E il silenzio ritorna a prendere forma, così come il buio la sua melodia.
Indosso i vestiti ,che avete
confezionato per me, sorridendo di sfida , snocciolando i bottoni tre le
mie dita, come schiocchi di frusta, che dominano i miei demoni.
Mi calzano a pennello.
Seguo i mie passi sulla mia non ombra.
Non verrete soddisfatti dal saperne il loro peso e non vi avvicinate per provarlo.
Nero dipingeva la pelle seguendo i contorni dell'anima.
Io la graffio.
Non vi siete accorti che sono
nudo, cosi chiusi nel suono del disco, che segue emettendo una musica,
che siete pronti a produrre, ma non siete capaci ad ascoltare.
Nello stesso momento, che vi sentite forti e provate a fiorare il mio banco per batterlo, avete già perso.
Vi nutrite di quelle briciole, che avevo voglia di spargere nel passato, le usate da arma annaspando nel vostro non essere.
Sarà piacevole lasciarvi credere di avere vinto.
Guardarvi aprire la scatola del premio, che troverete vuota e le briciole, che avete assaggiato non saranno neanche un ricordo.
Nemmeno saprete ascoltare lo stridio degli angoli della mia bocca che ghignano, il mio allontanarmi spietato,
su questa scia di nero veleno di cui mi avete vestito.
Non ho tempo per farvi guarire.
Ho di meglio da fare.




